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Castrovalva
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Contents
• Storia
• Chiese
• Note
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Storia
Gli abitanti che la fondarono provenivano da cinque ville. La chiesa di San Cesidio fu possesso di mwjqMontecassino. Prima dell'anno mwjg1000 fu possesso dell'mwjwabbazia di San Vincenzo al Volturno.cite-ref-1[1]
Tuttavia il primo documento che cita Castrovalva è il mwlqmwlgCatalogo dei Baroni quando, nel mwlw1079 cita il luogo come "Castro di Valva" che nel mwma1173 era appartenuto a Simone, conte di Sangro, mentre nel mwmq1187 era possedimento di Simone di Teodino, conte di mwmwCastel di Sangro. Nel mwnaXIII secolo il mwnqcastrum de Valva viene citato nello Statuto per la riparazione dei castelli imperiali svevi.cite-ref-borgo-fortificato-2-0[2]
Per tutto il corso del mwowCinquecento Castrovalva è feudo dei mwpaDi Sangro, passa per matrimonio alla famiglia di origine spagnola dei mwpqD'Avalos, per poi essere venduta alla famiglia dei baroni Paschale di mwpgBugnara, nella persona del notaio Annibale Paschale di Bugnara (detto anche Annibale de Pascale). Dopo la morte del barone Annibale Paschale, passa al figlio di questi, Lorenzo Paschale. Nel corso del mwpwSeicento il feudo di Castrovalva passò di mano a molti baroni; ai baroni Di Salvo di Scanno, i baroni Marchesano, i baroni De Rosa di Napoli, per passare al barone Giovan Battista Roberti di Lucera, tesoriere di Chieti, che fece elevare la baronia di Castrovalva a marchesato. Dai Roberti di Lucera passò infine ai Pomarici di Matera, che conservano ancora il titolo di marchesi di Castrovalva.
Nel mwqq1817 mwqgFerdinando I delle Due Sicilie, promulgando una riforma dello stato, unì definitivamente Castrovalva ad Anversa, ma dal mwqw1927 viene eletta, ogni quattro anni, una commissione amministrativa di cinque membri dai cittadini di Castrovalvacite-ref-3[3].
mwsqMaurits Cornelis Escher nel mwsg1929 realizzò una mwswlitografia su mwtaCastrovalvacite-ref-4[4]. Le autorità comunali hanno deciso di dedicare all'artista olandese l'ultimo tornante prima dell'ingresso al paese. Dal cosiddetto girone Escher è possibile, infatti, osservare Castrovalva dalla medesima prospettiva ritratta nella litografia.
Monumenti e luoghi d'interesse
Il borgo fortificato
L'antico borgo fortificato che dominava l'alta mwwavalle del Sagittario controllava uno degli accessi della mwwqValle Peligna. Il borgo fortificato di Castrovalva ha le caratteristiche di un insediamento su di un mwwgcrinale dove prevale l'utilizzo della pietra. In alcuni casi gli edifici versano uno stato di semi-abbandono tuttavia si può riconoscere l'architettura tradizionale. L'edificio posto sull'estremità dello sperone roccioso parrebbe essere, a prima vista, la residenza del signore feudalecite-ref-borgo-fortificato-2-1[2], ma mancano studi a prova di ciò.
Chiese
La Chiesa della mwyqMadonna della Neve (del mwygXVI secolo), la chiesa di Santa Maria delle Grazie, la chiesa di San Michele Arcangelo (del mwywXII secolo).
Chiesa della Madonna delle Grazie
è sede della parrocchia di Castrovalva, fu eretta sopra l'antica cappella di San Tommaso, già citata da mwbqClemente III nel 1188. L'edificio sacro ha un aspetto rinascimentale, con facciata semplice, in cui unico elemento decorativo è il portale con cornice modanata in tardo mwbgstile romanico, al centro dell'architrave, sostenuto da mensole a volute, due angioletti reggono uno scudo a forma di muso di cavallo, con giglio, stemma della famiglia mwbwBelprato. Il fregio soprastante è ornato da una testina di putto affiancata da tralci vegetali, e concluso da una cornice a mensola su cui poggia il piccolo archivolto. La lunetta è affrescata, anche se il disegno è lacunoso, ed è ritratto mwcaCristo benedicente. La chiesa ha navata unica, sulle pareti laterali sono poste delle nicchie come altarini, uno dei quali accoglie la statua policroma di mwcqSanta Lucia del mwcgXX secolo, che secondo i locali, mostra gli occhi ai fedeli in qualunque punto la si guardi, e sorregge una palma e gli occhi del martirio. Nell'altra nicchia è collocata una scultura della mwcwMadonna col Bambino del XVI secolo, in stucco e stoffa su base lignea. La Vergine è rappresentata seduta e tiene il Bambino con il braccio sinistro, la veste di color rosso e manto azzurro sono punteggiati da stelle dorate. L'mwdaaltare maggiore è contornato da due ovali dipinti con raffigurazioni della Santa Vergine col Bambino e San Giuseppe sposo con Gesù Bambino, entrambi del mwdqXVIII secolo. Il paliotto d'altare del 1729 da De Mancino ha una decorazione in stucco di polvere di marmo colorato, che riproduce un effetto a intarsio, sopra l'altare c'è il tabernacolo ligneo dorato del mwdgXVII secolo con la mwdwDeposizione di Cristo.
Chiesa di Santa Maria ad Nives
sorge nella piazza principale di Castrovalva. Risalirebbe al Medioevo, ma fu ricostruita nel XVI secolo; la facciata ha coronamento curvilineo barocco, doppiamente inflesso, al centro il portale liscio architravato è coronato da un affresco rinascimentale della Madonna col Bambino entro cornice trapezoidale, dai fianchi concavi e profilo superiore convesso, sormontato da una modanatura. Nella parte alta del fronte c'è un orologio centrale, ai lati due specchiature ellittiche con figure di santi su fondo azzurro. L'interno settecentesco è a tre navate, scandite da pilastri in finto marmo venato, che sostengono archi a tutto sesto. La navata centrale ha volte a crociera, mentre una piccola volta a botte precede la cupole emisferica su pennacchi che sovrasta il presbiterio. Alle pareti laterali sono addossati altari in stucco, nella navata destra è presente una tela del Settecento opera ex voto, ridipinta nel 1924 da Alfredo Gentile, con mwgaApparizione della Madonna dell'Incoronata di Foggia ad un pastore. Tale devozione è legata al fenomeno abruzzese della mwgqtransumanza, e la devozione si estende anche a San Michele, dato che i tratturi transitano anche per mwggMonte Sant'Angelo. In segno di tale fedeltà, nel XVIII secolo è stata realizzata una statua del santo Michele, conservata nella sagrestia, proveniente dalla piccola cappella di San Michele di Castrovalva. La statua è molto ben realizzata, con ricchi particolari, mostrante il santo con la spada che sconfigge il demonio e con la bilancia per pesare le anime.
Chiesetta di San Michele
sorge appena fuori Castrovalva, dedicata al patrono, presso Monte Sant'Angelo. La costruzione attuale è sovrapposta a quella originale del mwhgXII secolo, nota come mwhwSancti Angeli in Castro. Le uniche tracce medievali sono visibili nell'ossario della cripta, prima del restauro corposo del XVI-XVII secolo. La cappella antica era a navata unica, con abside semicircolare scavata nella roccia della grotta rupestre dedicata al santo, presbiterio rialzato rivolto verso la torre di guardia di Castrovalva, già citata nel 1079. La struttura attuale ottocentesca ha mantenuto la pianta a sala, scandita da una sequenza di tre archi a tutto sesto all'interno che sostengono la copertura a spioventi. Lungo i muri perimetrali corre un sedile in pietra, interrotto dai pilastri delle arcate. In fondo l'alttare maggiore è sormontato da un'edicola con la statua in gesso di San Michele, del XX secolo, perché quella originale del XVIII secolo è custodita nella sacrestia della chiesa parrocchia di Santa Maria delle Grazie.
Area naturale Gole del Sagittario
Nel territorio sono presenti il panorama sulle mwjaGole del Sagittario, la mwjqRiserva delle Gole del Sagittario e il mwjggiardino botanico Gole del Sagittario.
Festività
Nella cultura popolare
• Nel 1982 il nome "Castrovalva" è stato utilizzato in una storia della serie televisiva della mwlgBBC mwlwDoctor Who. La trama si basava anche molto sulla ricorsione, un tema preferito nelle opere successive e più famose di mwmaEscher, e utilizzava idee prese da Belvedere, Ascendente e discendente e Relatività per intrappolare i protagonisti nella città di Castrovalvacite-ref-5[5].
• Il fumetto Kingdom of the Wicked è ambientato in un mondo immaginario chiamato Castrovalvacite-ref-6[6].
Note
cite-note-11. ↑ mwqamwqqmwqgInfo sul sito ufficiale del comune di Anversa degli Abruzzi, su mwqwcomune.anversa.aq.it mwra(archiviato dall'mwrqurl originale il 21 settembre 2007).
cite-note-33. ↑ mwvqmwvgmwvwInfo sul sito ufficiale di Castrovalva, su mwwacastrovalva.it mwwq(archiviato dall'mwwgurl originale il 12 novembre 2009).
cite-note-44. ↑ Vedi la foto della litografia sul mwxgsito.
cite-note-55. ↑ mwygmwywmwzaCastrovalva (TV story), su mwzqtardis.fandom.com.
cite-note-66. ↑ mw0qmw0gmw0wKingdom of the Wicked, su mw1acomixology.com. mw1qURL consultato il 13 ottobre 2021 mw1g(archiviato dall'mw1wurl originale il 28 ottobre 2021).
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Castrovalva
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Castrovalva
Collegamenti esterni
• mw3aNotizie storiche sul sito del comune di Anversa degli Abruzzi, su comune.anversa.aq.it (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2007).
• mw3gIl sito ufficiale della frazione, su castrovalva.it. URL consultato il 21 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2013).
• Angelo Caranfa, mw4amw4qAlta Valle del Sagittario, in Vienna Tordone (a cura di), mw4gThomas Ashby. Viaggi in Abruzzo (1901-1923), Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, British School at Rome, 2011, pp.mw4w 201–204. Notizie e foto d'epoca sulla Valle del Sagittario e su Castrovalva.